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Screening osteoporosi

Le ossa sono tessuti vivi in costante rimaneggiamento. Quando il bilancio tra riassorbimento e neoapposizione è alterato, per esempio a causa di variazioni ormonali o dietetiche, le ossa possono perdere parte della componente minerale che contribuisce alla loro densità e resistenza.

Quando la perdita di densità ossea è significativa si parla di osteoporosi, una condizione che aumenta significativamente il rischio di fratture ossee,specialmente al femore, alla colonna vertebrale ed al polso. 

Anche se può interessare chiunque, il rischio di sviluppare osteoporosi aumenta con l'età e colpisce più di frequente le donne degli uomini, specialmente quelle di origine caucasica ed asiatica.

L’osteoporosi non dà sintomi, per cui spesso la prima manifestazione è una frattura. Tale patologia  può, però, essere prevenuta seguendo uno stile di vita sano e attivo, non fumando, non bevendo e assumendo un adeguato apporto di calcio e vitamina D, attraverso la dieta e una corretta esposizione solare. É inoltre importante eseguire gli appositi screening per identificare per tempo l’eventuale densità ossea ridotta e definire tempestivamente le cure più appropriate.

La principale tecnica diagnostica utilizzata per valutare la densità minerale delle ossa è la densitometria ossea che adopera una piccolissima dose di raggi X per stabilire quanti grammi di calcio e altri minerali sono presenti nel segmento osseo preso in esame; le dosi di radiazioni sono talmente basse che anche la frequente ripetizione dell'esame non rappresenta alcun pericolo per la salute del paziente.Fra i differenti tipi di strumentazione disponibili, l’assorbimetria a raggi x a doppia energia (DEXA), è attualmente la più utilizzata, che consente di misurare la densità minerale dell'osso in tutti i siti scheletrici. 

Le linee guida italiane per la diagnosi, la prevenzione e la terapia dell'osteoporosi del 2009 raccomandano una valutazione densitometrica nelle donne con più di 65 anni e negli ambo sessi di età inferiore in presenza dei seguenti fattori di rischio:

Menopausa precoce (prima dei 45 anni)

Magrezza eccessiva (peso inferiore ai 57 chili)

Tabagismo

Uso di farmaci osteopenizzanti (ad es., prednisone >5 mg per più di tre mesi)

Disturbi nutrizionali.

Essere coscienti del rischio che si corre se si sviluppa l’osteoporosi e la consapevolezza dell’importanza screening da effettuare è il primo passi per contrastare l’insorgenza della malattia o attenuarne le conseguenze.



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